Studi

Nuove ricerche LifeWave completate!

Sono appena state completate nuove ricerche che provano l’efficacia dei cerotti IceWave e Glutathione. Questi studi sono ora disponibili nella sezione “Ricerca” del nostro sito Web (www.lifewave.com/research.asp)!

  • Nello studio 
  • Un secondo studio, LifeWave Patches 2009 (IceWave and Glutathione) [Cerotti LifeWave 2009 (IceWave e Glutathione)], testa l’efficacia dei cerotti IceWave per alleviare il dolore e del cerotto Glutathione come metodo per aumentare i livelli di antiossidanti. Per lo studio, condotto dal Centre for Biofield Sciences in India, sono stati utilizzati 5 diversi dispositivi per scanning per confrontare modifiche nel flusso dell’energia dell’organismo come anche delle funzioni dell’organismo prima e dopo l’applicazione dei cerotti IceWave e Glutathione.

    I risultati hanno dimostrato cambiamenti positivi in 18 dei 20 partecipanti! Per saperne di più su questo studio, visitate il sito Webwww.lifewave.com/pdf/Research-LifeWavePatchesResearch.pdf

  • Un terzo studio, IceWave Patches Reduce Quantitative and Qualitative Measures of Pain (I cerotti IceWave riducono l’intensità e la durata del dolore), fornisce un caso altrettanto convincente per l’utilizzo dei cerotti IceWave. La ricerca è stata condotta per determinare se i cerotti IceWave (quando applicati a punti di agopuntura predeterminati) fossero in grado di ridurre l’intensità e la percezione del dolore o meno.

    L’intensità del dolore è stata misurata usando un Electro-Acuscope, che monitora la conduzione nervosa tra due elettrodi. L’intensità del dolore (la percezione del dolore) è stata misurata usando una Visual Analog Scale (Scala analogica di visualizzazione), uno strumento che chiede ai partecipanti di assegnare un valore all’intensità del dolore su una scala.  Il risultato dello studio ha mostrato per tutti i pazienti un effetto molto significativo di riduzione dell’intensità e della gravità del dolore.

    Questo studio verrà rilasciato in un secondo tempo, in quanto è al momento in fase di presentazione alla revisione scientifica.

Gli aneddoti sull’efficacia dei nostri prodotti sono numerosi, ma questi studi provano il loro valore!

Glutathione Patches Improve Cellular Physiologic Functional Status in Different Organs (I cerotti al Glutatione migliorano lo stato funzionale e fisiologico in vari organi), il dottor Sherry Blake-Greenberg e il dottor Homer Nazeran hanno testato la seguente ipotesi: “Il cerotto al glutatione indossato per 12 ore al giorno per quattro settimane migliora significativamente lo stato funzionale e fisiologico di vari organi”. 

I ricercatori hanno utilizzato un sistema EIS (Electro Interstitial Scanning, Scansione elettro-interstiziale) per testare 8 organi: pancreas, fegato, cistifellea, intestini, ghiandole surrenali sinistra e destra, ipotalamo e ghiandola pituitaria. Lo studio dimostra che tutti gli organihanno mostrato un miglioramento dello stato funzionale e fisiologico a livello cellulare significativo se confrontato con i dati di partenza. Per saperne di più su questo nuovo importante studio, visitate il sito Web www.lifewave.com/pdf/Research/Research-GlutathionePatchesImprove.pdf

Il Dott. Steve Haltiwanger contribuisce a una pubblicazione sulla lotta all’invecchiamento!

Il Dott. Steve Haltiwanger M.D., C.C.N., Direttore sanitario e scientifico per la LifeWave, ha contribuito alla stesura del nuovo tomo “Anti-Aging Therapeutics Volume XI”, una pubblicazione della American Academy of Anti-Aging Medicine (A4M), ovvero l’Accademia americana di medicina anti età. L’articolo del Dott. Haltiwanger è stato pubblicato come Capitolo 19: “The Science of Bioenergetic and Bioelectric Technologies: Cellular Mechanisms” (La scienza delle tecnologie bioenergetiche e bioelettriche: meccanismi cellulari).

L’articolo, che parla di frequenze risonanti, proprietà elettroniche delle cellule e induzione dei segnali grazie al trasferimento di energia risonante, ipotizza che “la modulazione di frequenza dei campi elettromagnetici dell’organismo offre la possibilità di utilizzare il campo energetico dell’organismo stesso come onda portante di informazioni”. Questo codice di frequenze può essere utilizzato quindi per “attivare certi processi cellulari” e aumentare notevolmente la rigenerazione cellulare.

Il Dott. Haltiwanger è un esperto di bioenergetica ed è uno dei massimi ricercatori nel campo delle interazioni tra energia e medicina. Secondo il Dott. Haltiwanger, l’articolo presenta informazioni scientifiche valide a sostegno di nuovi approcci alla lotta contro l’invecchiamento per mezzo della rigenerazione e riparazione cellulare.

Anti-Aging Therapeutics Volume XI (Volume XI della terapia contro l’invecchiamento) è stato pubblicato come atti ufficiali del Fifteenth International Congress on Anti-Aging Medicine and Regenerative Biomedical Technologies (Quindicesimo convegno internazionale sulla medicina anti età e le tecnologie biomediche rigenerative). La American Academy of Anti-Aging Medicine è un’organizzazione senza fini di lucro, fondata nel 1993 e dedicata all’applicazione delle tecnologie scientifiche e mediche avanzate al prolungamento della vita sana negli esseri umani.

L’articolo del Dott. Haltiwanger può essere letto nella sezione Research (Ricerche) del sito Web LifeWave al seguente indirizzo: www.lifewave.com/research.asp. Per ulteriori informazioni sulla A4M, visitare il sito Web all’indirizzo: www.worldhealth.net.

Il sonno migliora la memoria!

http://www.lifewave.com/silentnights.asp

Probabilmente avete sentito dire che dormire bene la notte è essenziale per la vostra salute in generale, ma uno studio recente suggerisce un altro vantaggio di cui forse non siete a conoscenza: il sonno migliora la memoria. Lo studio, che è stato condotto presso la Northwestern University, si è sviluppato nel modo seguente:

  • Ai partecipanti alla ricerca sono state dapprima mostrate 50 immagini disposte in vari punti dello schermo di un computer.
  • Ad ogni immagine era stato abbinato un suono. Per esempio, l’immagine di un gatto appariva in basso a sinistra nello schermo e veniva visualizzata assieme al suono di un miagolio.
  • Ai partecipanti veniva chiesto di cercare di memorizzare la posizione di ogni immagine e poi di fare un sonnellino.
  • Durante il sono ai partecipanti venivano presentati 25 dei suoni che avevano udito durante il precedente apprendimento spaziale.
  • Al risveglio, prove di memoria hanno dimostrato che i suoni erano penetrati nel cervello addormentato. Ciascuno dei partecipanti, in media, ricordava leggermente meglio le posizioni delle immagini per le quali aveva ricevuto segnali audio durante il sonno.

Questo è una nuova prova eccitante, che si aggiunge ad un crescente corpo di ricerche che dimostrano che la memoria dipende dal sonno. Per ulteriori informazioni sullo studio della Northwestern University (che è stato pubblicato sulla rivista Science il 20 novembre), fare clic suwww.northwestern.edu/newscenter/stories/2009/11/paller.html 

Non dimenticate, che i nostri cerotti Silent Nights (Notti silenziose) possono aiutare a migliorare la qualità del sonno senza dover ricorrere a sonniferi. Per ulteriori informazioni visitare il sito Web