Lifewave

Il progetto Lifewave nasce grazie al suo fondatore e scienziato D. Schmidt nel 2004 e viene lanciata ufficialmente nel mercato nello stesso anno in occasione delle Olimpiadi di Atene; nello specifico i suoi dispositivi (Energy Enhancer) verranno utilizzati da alcuni atleti tra cui il nuotatore M. Phelps.
I dispositivi Lifewave, che in gergo sono chiamati patch (cerotti) sono il risultato dell’applicazione della più moderna delle tecnologie, ovvero la nanotecnologia a quella che è la forma più antica di medicina vvero l’Agopuntura (secondo questa medicina la causa di tutti i dolori e di tutte le malattie sono i e gli squilibri blocchi energetici).
La grandiosità di questa invenzione consiste nell’aumentare del 300% i benefici che possono essere portati dall’Agopuntura tradizionale, e nella possibilità di inviare, attraverso i 14 meridiani del corpo qualsiasi tipo di messaggio biomolecolare ai diversi organi del corpo (i cerotti possono essere programmati come dei microchip dei computer).
Da notare che essi sfruttano solamente la polarità del corpo e non sono quindi transdermici; per questo motivo non hanno nessun tipo di controindicazione (salvo il divieto all’utilizzo per le donne in gravidanza o che stanno allattando). In merito alla vision aziendale, che abbraccia i principi della fisica quantistica (essa afferma che l’uomo è si materia ma anche energia) Lifewave andrà a definire una NUOVA ERA in campo medico e costituirà la prima alternativa al modo di affrontare le diverse patologie del corpo umano. Con essa sarà possibile incrementare il benessere dell’uomo (è stato comunque dimostrato che i cerotti applicati ai cavalli procurano anche a loro dei benefici) puramente attraverso l’ottimizzazione del campo magnetico del corpo umano.
La riconoscenze del “progetto Lifewave” vengono oggi testimoniate dall’ accordo con l’esercito USA secondo il quale ogni giorno 1.300.000 soldati americani devono indossare i cerotti per resistere agli attacchi batteriologici, dall’iscrizione nella rivista Inc. 5000 (vedi allegato), dall’utilizzo di noti atleti quali ad esempio David Beckam, M. Phelps, F. Totti e dall’adesione di team quali AC Milan, Rimini calcio etc.

Ridurre il grano per eliminare il grasso!

Il grano è da sempre parte della nostra dieta: è un alimento presente praticamente ovunque, usato per produrre pane, cereali per la colazione, pasta, biscotti, dolci e molti altri cibi. Ma è provato che il consumo di tali carboidrati raffinati aumenta l’insulina, che a sua volta produce zucchero e infine porta all’aumento dei depositi di adipe.

Secondo Gary Taubs, che si occupa di scienza e salute ed è l’autore di Good Calories, Bad Calories (Calorie buone e cattive), “Si tolgono l’involucro e tutte le proteine e le vitamine, lo si raffina, e si ottiene qualcosa il cui effetto immediato sul corpo è di aumentare i livelli di insulina. E se si aumentano i livelli di insulina, si aggiungono calorie al tessuto adiposo. L’aumento dell’insulina letteralmente provoca l’accumulo di adipe”.

Inoltre, le allergie al grano sono tra le otto più comuni allergie alimentari secondo la Food Allergy and Anaphylaxis Network – rete delle allergie alimentari e anafilassi ( www.foodallergy.org ). Un’allergia al grano può causare numerose reazioni avverse, inclusa l’infiammazione dell’intestino. Questo tipo di infiammazione diminuisce l’assorbimento da parte del colon degli elementi nutritivi presenti nei cibi. Inoltre, un numero di persone significativo e in continuo aumento soffre di un’effettiva intolleranza al glutine, la proteina elastica presente nel grano.

Si consiglia quindi a coloro che vogliono perdere peso (e seguono il programma SP6 Complete) di eliminare dalla loro dieta pane, pasta e altri alimenti contenenti grano. Questo consentirà di ottenere migliori risultati nel minor tempo possibile!

Per ulteriori informazioni su SP6 Complete, visitate il sito Web www.SP6Complete.com.

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Raggiunte nuove vette

Il curriculum del sollevatore di pesi islandese Flosi Jonsson è molto lungo, con 40 anni di esperienza in sport come il sollevamento pesi e l’atletica leggera. Ma solo l’anno scorso ha trovato un prodotto che gli ha dato livelli di energia migliorati e un boost significativo ai suoi allenamenti.

Nel gennaio 2009, Flosi ha provato LifeWave e ha iniziato a incorporare immediatamente i cerotti nel suo training di sollevamento pesi. Flosi dice: “Il prodotto mi è piaciuto subito: i cerotti Energy Enhancer e al glutatione hanno subito funzionato per me”. Dopo essersi allenato con i cerotti, Flosi li ha messi alla prova durante la World Powerlifting Championship a Las Vegas, in Nevada, nel novembre del 2009. Il giorno della competizione, ha usato due set di cerotti Energy Enhancer e uno di cerotti al glutatione. Siamo lieti di annunciare che ha vinto la medaglia d’oro e il titolo di campione del mondo! Congratulazioni, Flosi

Il sonno migliora la memoria!

Probabilmente avete sentito dire che dormire bene la notte è essenziale per la vostra salute in generale, ma uno studio recente suggerisce un altro vantaggio di cui forse non siete a conoscenza: il sonno migliora la memoria. Lo studio, che è stato condotto presso la Northwestern University, si è sviluppato nel modo seguente:

  • Ai partecipanti alla ricerca sono state dapprima mostrate 50 immagini disposte in vari punti dello schermo di un computer.
  • Ad ogni immagine era stato abbinato un suono. Per esempio, l’immagine di un gatto appariva in basso a sinistra nello schermo e veniva visualizzata assieme al suono di un miagolio.
  • Ai partecipanti veniva chiesto di cercare di memorizzare la posizione di ogni immagine e poi di fare un sonnellino.
  • Durante il sono ai partecipanti venivano presentati 25 dei suoni che avevano udito durante il precedente apprendimento spaziale.
  • Al risveglio, prove di memoria hanno dimostrato che i suoni erano penetrati nel cervello addormentato. Ciascuno dei partecipanti, in media, ricordava leggermente meglio le posizioni delle immagini per le quali aveva ricevuto segnali audio durante il sonno.

Questo è una nuova prova eccitante, che si aggiunge ad un crescente corpo di ricerche che dimostrano che la memoria dipende dal sonno. Per ulteriori informazioni sullo studio della Northwestern University (che è stato pubblicato sulla rivista Science il 20 novembre), fare clic suwww.northwestern.edu/newscenter/stories/2009/11/paller.html

Non dimenticate, che i nostri cerotti Silent Nights (Notti silenziose) possono aiutare a migliorare la qualità del sonno senza dover ricorrere a sonniferi. Per ulteriori informazioni visitare il sito Web 

http://www.lifewave.com/silentnights.asp